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Introduzione: Se non sei un vero rivoluzionario non leggere quello che segue :-)
"Uscire dalla competizione del sanguinante oceano rosso fatto di molti rivali che lottano per un potenziale profitto sempre più ridotto ed entrare in un Oceano Blu dove non ci sono concorrenti."
Ciao. Benvenuto nel mondo della Strategia Oceano Blu. Ultimamente sto lavorando a un progetto di consulenza per l’innovazione del valore aziendale
Cosa è il valore aziendale e perche lavorare in questa direzione?
Il valore è una misura, un indicatore che definisce una modalità di scelta e di giudizio di una persona nei confronti di un’altra persona, di un oggetto o di un servizio capace di generare un’azione di appropriazione o liberazione.
Se ci pensate bene quando ci troviamo di fronte a qualcosa, funziona anche con i pensieri che ci vengono alla mente, mettiamo in campo un filtro che ci permette di verificare il valore delle cose. Una macchina, per esempio , avrà valori diversi per persone diverse. Una persona avrà valore diverso per persone diverse.
Ma cosa è che regola questa mappatura del valore percepito?
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Strategia OCEANO ROSSO |
Strategia OCEANO BLU |
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COMPETERE NELLO STESSO MERCATO
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CREARE UNO SPAZIO DI MERCATO NUOVO
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BATTERE LA CONCORRENZA
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AGGIRARE LA CONCORRENZA |
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SFRUTARE LA DOMANDA ESISTENTE
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CREARE E CONQUISTARE UNA NUOVA DOMANDA |
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ASSECONDARE IL TRADEOFF DI COSTO |
SPEZZARE IL TRADE OFF TRA COSTO E VALORE
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ALLINEARE L’INTERA ATTIVITA’ AZIENDALE AL CONTENIMENTO DEI COSTI O ALLA DIFFERENZIAZIONE. |
ALLINEARE L’INTERA ATTTIVTA’ AZIENDALE CON IL DOPPIO OBIETTIVO DI CONTENERE I COSTI E DIFFERENZIAZIONE |
Certo è che come la Strategia dell’Oceano Rosso anche quella del Blu ha i suoi rischi e le sue opportunità, ma in questo momento storico dove , secondo me è il valore delle cose che è sceso troppo a causa della globalizzazione dei mercato e del monopolio delle grandissime organizzazione che producono e stringono accordi con le organizzazione di distribuzione territoriale per via della virtualizzazione dei costi non produttivi.
Ma allora come si fa a formulare una Strategia oceano blu?
Durante la lettura di questo documento che ho redatto mentre la provo direttamente nelle aziende che ho in consulenza, affronteremo i seguenti argomenti:
1) strumenti analitici e i framework essenziali per la creazione e la conquista di un oceano blu
2) principi guida per formulare una Strategia Oceano Blu
3) percorsi per creare un mercato a più settori e gestire il rischi e opportunità del nuovo mercato
4) come si delinea il processo di pianificazione strategica dell’azienda per superare il processo di innovazione tramite il valore della blu ocean strategy abbandonando un pò l’analisi prettamente numerica che tiene inchiodate le aziende in una visione sterile e propone una visione globale composta da quattro fasi precise basate sulla visualizzazione.
5) Come massimizzare una Strategia oceano blu aggregando una domanda che si è bloccata senza costruire segmentazioni di mercato sempre più piccole che necessitano di forte controllo
6) Definizione di una Strategia oceano blu sostenibile capace di produrre un modello di business per una crescita redditizia dell’azienda con una mappa sequenziale ideale capace di rendere voi e i vostri clienti vincenti man mano che create un nuovo spazio di mercato. Il percorso peìresentato affronta le seguenti fasi: utilità, prezzo, costo e implementazione
7) I principi che guidano la messa in pratica della Strategia oceano blu. La leadership del punto critico dell’innovazione che mostra come mobilitare le risorse aziendali nella riorganizzazione aziendale sbloccando e favorendo l’implementazione.
8) Motivazione delle persone alla Strategia oceano blu e alla pratica delle linee guida fin dai quadri più bassi in modo continuo. Viene introdotto il concetto di equità dei processi aziendali poiché la politica oceano blu è un distanziamento dallo status quo
9) Qui vedremo i temi della sostenibilità di processo e del rinnovamento.
"Ti consiglio di iniziare a fissare il principi della blu ocean strategy. Ecco uno schema semplice per visualizzare l’ispirazione."
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PRINCIPI PER LA PRATICA |
FATTORE DI RISCHIO ATTENUATO DA CIASCUN PRINCIPIO |
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Ridefinire i confini di mercato |
Rischi legati alla ricerca di nuove opportunità |
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Porre i focus solo sui numeri |
Rischi legati alla pianificazione |
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Estendere la dimensione oltre la domanda |
Rischi legati alla dimensione della domanda |
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Seguire la giusta sequenza strategica |
Rischi legati al modelllo di business |
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PRINCIPI PER LA PRATICA |
FATTORE DI RISCHIO ATTENUATO DA CIASCUN PRINCIPIO |
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Superare i principali ostacoli organizzativi |
Rischi organizzativi |
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Integrare la modalità di attuazione nella Strategia stessa |
Rischi manageriali |
Iniziamo ora a parlare degli argomenti elencati.
Frame Work e strumenti analitici della Blu Ocean Strategy
Ti ricordo che la Strategia Oceano Blu minimizza i rischi.
Ho applicato questi strumenti all’interno di aziende che provengono da diversi settori, se un’azienda ti chiede di aiutarla a cercare il suo nuovo mercato proponigli BOS ( blu ocean strategy, suona anche bene)
Per tutto il documento che seguirà ti parlerò di un esempio pratico che ho seguito all’interno di un’azienda nel settore della comunicazione. Una srl da 4.000.000 di € di fatturato con principali assett in macchine da stampa grande formata e studio di assistenza alla progettazione per allestimenti in store.
Il problema di quest’azienda era classico: meno clienti per via di un aumento della concorrenza nel settore con prezzi molto più bassi e tecnologie innovative importate con un tempo di produzione dimezzato. Il settore è particolare, il tempo di produzione è decisivo, quasi più del prezzo.
E’ un mercato che decide all’ultimo momento, per via del processo decisionale che sta a monte e la filiera di ordine passa attraverso più persone che si riuniscono, pianificano progettano e ordinano.
La domanda è detenuta molto spesso dalla figura dell’architetto o dalla grande agenzia creativa che non tiene conto della fattibilità del progetto costruito su canoni estetici ed economici.
Il 70% del mercato è composto da piccole imprese che hanno acquistato tecnologia ma non hanno investito in organizzazione aziendale.
La poca precisione delle commesse porta la produzione ad avere enormi sprechi di materiale e spesso di lavora anche la notte per recuperare il tempo perso o la mancanza di informazioni che arrivano all’ultimo minuto.
L’altro 30 % del mercato è composto da grandi gruppi che detengono contratti internazionali di produzione pianificata un anno prima con la conseguente facilitazione per tutta la filiera.
La differenza infatti la fa la gestione del brifing di partenza che delinea tempi e modalità di produzione delle commesse, ma nei settori che non fanno parte del mondo delle star il briefing di produzione non esiste e i motori dell’azienda sono sempre pronti ad accendersi appena arriva il cliente dell’ultimo minuto.
Questo comportamento spontaneo del mercato ha fatto fare ricchi pasti a tutte quelle organizzazione che ne hanno fatto parte creando il mercato del fast_printing.
L’azienda dove ho seguito il BOS ( ti ricordo che significa blu ocean strategy J) , inserita anche essa nel mercato del fast_printing, nonostante avesse ancora la disponibilità ad accogliere i progetti dell’ultimo minuto non dimostrava orientamento al mercato.
I prezzi di listino fermi a due o tre anni prima, il parco macchine, nonostante l’efficienza non si mostrava più come punto di forza nel settore del fast a causa di nuova tecnologia messa sul mercato che prometteva risparmi di costo per il cliente nell’ordine del 40% e di tempi per 20%.
Be è stata una bellisima sfida, rimpastare l’azienda nel mercato creando un nuovo settore mantenendo lo stato di fatto identico.
La prima cosa da fare è, come dicevamo, iniziar ad impostare sul vostro pc i file principali che conterranno la vostra Strategia oceano blu ( trovere in allegato i modelli xcell )
I primo framework da utilizzare si chiama quadro strategico.
Che cosa è il quadro strategico?
I quadro strategico è un modo di visualizzare la situazione del mercato.
Ha l’obiettivo di sintetizzare il mercato di riferimento per creare una Strategia basata come dicevamo su una differenziazione tenendo ben presente il principio BOS di contenere i costi ma allo stesso tempo aumentare i valore sia per l’acquirente che per l’azienda.
Ecco un esempio, proprio quello che è ho fatto all’interno di questa piccola azienda di Roma.
Leggilo così: sull’asse orizzontale trovi tutte le informazioni riguardanti i fattori su cui si concentra la concorrenza per Strategia e investimento di settore.
Nel caso del settore produzione e realizzazione di stampa i principali sono 6:
1) Prezzo
2) Tecnologia
3) Servizio aggiunto
4) Tempo
5) Iso e qualità
6) Relazioni istituzionali e comunicazione
Questi fattori sono considerati interessanti per il settore dei servizi di stampa digitale e allestimenti.
Passa ora all’asse verticale del quadro strategico.
Leggilo in questo modo.
L’andamento della curva in senso verticale rappresenta il livello di offerta percepito dalla clientela con riferimento ai fattori competitivi dell’asse orizzontale. Il punteggio alto indica che il livello dell’azienda è più alto quello più basso il contrario.
La linea che si forma è la curva del valore, ed è la parte fondamentale del quadro strategico che rappresenta la performance dell’azienda riguardo i fattori competitivi.
Leggendo il grafico si può capire come il settore sia caratterizzato da tre grandi aree, i piccoli, medi e grandi fornitori e come le offerte sia poco differenziare per le aziende di medie e grandi dimensioni. Le piccole realtà vanno verso un affaticamento nel soddisfare i clienti con prezzi poco competitivi a causa della filiera corta tutta proiettata verso la vendita escludendo l’innovazione del parco macchine e l’organizzazione dei flussi di produzione con criterio qualità.
In sostanza le realtà con un posizionamento ben definito nella produzione possono fare economia di scala ottimizzando l’offerta o su base contrattuale o su quantità di lavoro con un trend costante. Le piccole realtà non vivono con queste caratteristiche e rispondono al mercato spontaneo fatto da commesse poco sostenibili nel medio termine. Questa componente stressa enormemente l’organizzazione che non riesce a controllare la domanda dell’ultimo minuto.
Per porre questa realtà in una direzione di crescita forte e redditizia buttarsi nel settore dell’oceano rosso è un suicidio. Tale scelta strategica comporterebbe una ristrutturazione aziendale globale e un investimento notevole per aggiornare le tecnologie, le procedure e la comunicazione per entrare in mercati dominati da relazioni istituzionali e reputazione internazionale.
Quindi cercare di dare qualcosa di più del settore ad un prezzo concorrenziale è la strada che abbiamo intrapreso con successo. Le grandi realtà per via della loro stessa natura lasciano un spazio scoperto al tutto quel mercato caratterizzato dalla progettazione dall’innovazione di comunicazione. Le aziende che entrano nel mercato da poco tempo o che decidono di innovare hanno bisogno di consulenza marketing e comunicazione che poi defluisce nella produzione e quindi nell’uso del parco macchine che a questo punto non produce su ordinazione del tempo del cliente terzista ma soddisfa una progettualità necessaria per crescere.
L’idea nata fin da subito, e ti invito a non sottovalutare questo particolare molto interessante per i clienti, è stata quella di smettere di inseguire modelli di aziende leader nel settore e creare uno spazio nuovo.
Come BSO insegna per fare questo è necessario cambiare punto di vista, bisogna rivolgere l’attenzione o il focus verso i non clienti di tutti mercati. Questa piccola azienda avendo all’interno delle competenze più orientate alla relazione, all’analisi, al problem solving e alla consulenza marketing in realtà non forniva al suo mercato i suoi punti di forza ma galleggiava alla ricerca di una possibilità di competere con una concorrenza da un lato ipertecnologia e dall’altro lato con artigiani dotati di tecnologia ma senza nessuna preparazione nel settore della comunicazione aziendale.
Quindi ti chiedo cosa faresti tu in questo scenario?
Noi abbiamo puntato proprio su questo punto di forza, sul servizio a forte valore aggiunto, andando a modificare il posizionamento dell’azienda da produzione e consulenza con la produzione interna. Un bel salto, non trovi?
Questo cambio di scenario ha portato ad una nuova proposta commerciale in linea con le prerogative della BSO, ricordi, valore per il cliente, valore per l’azienda e scalabilità dei costi aziendali.
Il secondo frame work che va messo in campo per costruire una BSO di successo si chiama le 4 azioni.
Che cosa sono le 4 azioni? A cosa servono e come si usano?
Per ridefinire il potere di acquisto con una nuova curva del valore abbiamo utilizzato le 4 azioni. Per dividere il trade off ossia il punto critico tra la corrispondenza causa efetto della differenziazione e il contenimento dei costi bisogna rispondere a queste 4 domande semplici.
1) Tra i fattori che l’azienda da per scontati, quali andrebbero eliminati?
2) Quali fattori andrebbero ridotti ben al di sotto delle standard di settore?
3) Quali fattori andrebbero aumentati ben al di sopra dello standard di settore?
4) Quali fattori , mai offerti al settore andrebbero creati?
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