Come le aziende europee stanno affrontando la crisi
Secondo uno studio della London School of Economics le imprese che continuano a investire nell'IT sono le "meglio equipaggiate in vista della ripresa"
Uno studio condotto in Europa dalla London School of Economics e commissionato da BMC Software ha evidenziato che le imprese che continuano a investire nell'IT hanno maggiori possibilità di fare fronte alla crisi economica e “sono meglio equipaggiate in vista della ripresa”.
Secondo la London School of Economics, dopo più di un anno di recessione il 77% delle imprese sta già notando risparmi sui costi grazie a un buon IT management e il 64% dei CIO europei ritiene che gli investimenti IT siano fonte di una riduzione delle spese anche in altre aree aziendali.
Il 60% degli intervistati afferma inoltre che investire in nuove tecnologie generi un aumento delle performance aziendali.
Lo studio ha individuato tre specifiche categorie di aziende - Thriver, Survivor e Hider - ciascuna contraddistinta da un approccio diverso nei confronti della recessione.
I ricercatori hanno definito Thriver le aziende che stanno affrontando la crisi economica ottimizzando l’efficienza operativa IT e investendo. Si tratta di una realtà su quattro (il 25% del panel). Sono molte anche le imprese, un terzo del panel, che assumono un approccio reattivo, da Survivor. Aziende che reagiscono alle condizioni della recessione adottando strategie di taglio a breve termine e cercando di uscire da questo periodo restando semplicemente in piedi. Stando ai dati del sondaggio, queste realtà sono molto più disposte a ridurre l'infrastruttura delle applicazioni critiche necessaria per la futura ripresa (23% rispetto al 13% degli altri intervistati). Infine ci sono gli Hider, le aziende che ancora non hanno iniziato a fronteggiare l'impatto della recessione; più del 40% delle aziende intervistate appartiene a questa categoria e i loro CIO si dicono molto poco propensi a ottimizzare le operazioni IT. Inferiori sono anche le aspettative nei confronti della capacità delle divisioni IT di supportare altre aree aziendali a ridurre i costi (58% contro 68% delle altre aziende).
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