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Le abitudini alimentari degli Italiani
Gli Italiani consumano in media 1.8 pasti al giorno (snack e colazione esclusa) per un totale di 105 milioni di pasti complessivi al giorno.
La ricerca considera i dati relativi a quasi 100.000 pasti e consente una lettura particolarmente accurata del rapporto degli italiani con il momento del pasto. In che misura e con quali modalità incidono le variabili sociodemografiche sulla struttura del pasto e sulle scelte di consumo? Quali sono le categorie alimentari preferite dagli Italiani quando devono consumare un pasto veloce da soli? E quali, invece, quando mangiano in compagnia di amici? Quali sono le opportunità di mercato sottese all’evoluzione dei comportamenti alimentari delle fasce sociodemografiche più giovani e dei nuovi nuclei famigliari? Queste sono solo alcune delle domande che possono trovare risposta in questo impianto di ricerca estremamente ampio e dettagliato.
Cominciamo dal luogo dove generalmente mangiano gli Italiani. Per il 76% dei casi, il pasto avviene all’interno delle mura domestiche, mentre il restante 24% si suddivide principalmente tra casa di amici o familiari (6%), ristoranti e pizzerie (6%), mensa (3%), luogo di lavoro (3%), bar (2%), spazio pubblico all’aperto (1%).
Nella lettura di questi dati occorre sempre considerare le dimensioni estremamente estese del fenomeno in analisi. All’1% dei pasti consumati in uno spazio pubblico all’aperto, ad esempio, corrispondono più di 1 milione di pasti consumati al giorno: un potenziale di business certo non trascurabile.
Quasi la totalità dei pasti (97%) avviene stando seduti al tavolo e per l’82% dei casi insieme alla propria famiglia; per contro nel 16% dei casi il pasto in casa è consumato in solitudine. Al sud, invece, si conferma l’importanza del rituale del pasto in famiglia che copre, infatti, l’87% dei pasti in casa.
Infine, guardando alla composizione tipica di un pasto consumato a casa si osserva la maggiore presenza di primi piatti (nel 53% dei casi), frutta (54%) e verdura (47%). In generale si predilige la carne (30%) al pesce (10%), mentre la scelta di un pasto veloce composto da pizza o panini viene fatta nel 12% dei casi. La necessità di premiarsi con un dolce a fine pasto è sentita nel 21% dei casi. Un quadro, in prima analisi, che ci racconta un’Italia ancora fortemente ancorata alle proprie tradizioni alimentari.
Ma attenzione, spesso le medie nascondono fenomeni di mercato di grande rilevanza che una lettura più accurata può mettere in luce. Anche solo una semplice comparazione fra le scelte alimentari compiute nei pranzi e nelle cene rivela differenze talvolta sorprendenti. Un esempio su tutti: se un primo piatto è presente nel 74% dei pranzi consumati in casa (l’84% al sud), tale percentale scende al 32% se consideriamo solo le cene!
Un dato su cui vale la pena riflettere, soprattutto nel momento in cui l’evoluzione del mercato del lavoro pare aver avviato un trend lento, ma inesorabile, che porta gli italiani a consumare sempre più pranzi fuori casa.
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