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GUIDA COMUNICAZIONE E MARKETING STRATEGICO: Il Marketing strategico in 12 capitoli.

Scritto da Emiliano Pintus consulente comunicazione marketing strategico   

Per imprenditori, direttori commerciali e consulenti

 

Primo capitolo in REGALO:

Il marketing e i concetti generali ...

Il titolo di questo manuale  online è: Aumenta i tuoi profitti con la disciplina del marketing strategico in modo facile e veloce.


Un opera leggera, che semplifica e mette chiarezza marketing, considerato da molti un mistero, pieno di luoghi comuni e opinioni che per troppo tempo hanno caratterizzato questa parola che affascina il mondo aziendale e quel consulenziale.

 

Hai la possibilità di leggere di seguito il primo capitolo: ll marketing e i concetti generali, se vuoi avere il resto della guida compila il form che in fondo al capitolo.

 

Sommario del Manuale :

Il marketing strategico per aumentare i profitti in modo facile e veloce

1- marketing, concetti generali
2- Il marketing analitico
3- La pianificazione di marketing
4- La segmentazioneil  del marketing
5- Il posizionamento del mercato
6- Il processo di acquisto
7- Bisogni e desideri del mercato
8- Il controllo di gestione
9- Il prodotto
10- Il prezzo
11- La distribuzione
12- La comunicazione
13- Il piano marketing innovativo con la Strategia Oceano Blu

 


PrimoCapitolo- marketing, concetti generali

 

Nelle aziende piccole e medie la parola marketing Ë definita con la vendita, infatti, gli esperti di marketing in queste realtà, dove la catena di vendita è breve in altre parole i processi da fare per vendere, sono immediati,  sono i venditori. La domanda è : se un venditore non fa i numeri, la causa è sua o di una mancanza di un piano commerciale efficace?

 

Voglio darvi una visione lucida e semplice sull’argomento per far terminare la gran confusione che trova sul mercato della piccola e media impresa.

 

Allora comincia col dire che il marketing si basa su tre elementi fondamentali:

 

1 -la conoscenza della materia e del suo metodo

2- la chiarezza nell’esporre i contenuti

3- la pratica del metodo già testato sul campo.

 

Il marketing è u n processo naturale del mercato. Per fare avvenire uno scambio tra il prodotto e il denaro c’è  bisogno di alcuni ingredienti specifici.

Avere una folla assetata e avere l’acqua. Se avete questi due elementi allora siete sulla strada del grande successo imprenditoriale.

 

Il prodotto è il tramite tra voi e la vostra ricchezza. Definisci il prodotto in questo modo: IL PRODOTTO E’ UNA SOLUZIONE AD UN PROBLEMA. Bisogno o desiderio che sia, di un problema, piccolo o grande.

 

Il panorama moderno vedilo in questo modo: produrre è diventato molto facile, vendere e smaltire la produzione è difficile per le aziende e smaltirle per la società.

 

Sono talmente tanti oggi i prodotti esistenti che si sono persi i confini dei problemi da risolvere.

Comprare ci piace, l’hai notato ci piace fin da bambini, volevamo sempre nuovi giochi e appena ottenuti ne volevamo degli altri. L’azione del comprare è il piacere maggiore, più del consumare è l’avere ha dare una grande motivazione agli acquisti, specialmente quando l’oggetto del desiderio è considerato come qualcosa di non raggiungibile.

 

La voglia d’acquisto diventa più forte quando le cose che vogliamo le vediamo in ano ad altre persone ed allora avere la stessa cosa diventa un bisogno sociale, d’appartenenza. Si dice che è la paura del vuoto che ha l’essere umano di natura a spingere all’acquisto delle cose per colmare tale sensazione. Anche nel mondo aziendale spesso succede la stessa cosa, invece di dedicare attenzione a clienti già conquistato si tende alla ricerca di nuovo clienti che tra l’atro costano molto di più all’azienda, ma la sensazione di avere più clienti fa sentire più ricchi.

 

Medita su queste parole....

 

L’evoluzione del sistema del mercato si è modificato nel tempo. All’inizio era il prodotto il re del mercato, pochi potevano produrre e chi lo faceva era il padrone avendo il potere di decidere come, dove e a che dare l’uso prodotto. Le cose sono un po’ cambiate dal tempo della rivoluzione industriale a oggi e come allora abbiamo problemi da risolvere, ma lo scenario è cambiato. Oggi al centro del mercato c’è il caro cliente che sommerso da moltissime cose di ogni genere vuole scegliere.

 

Mettere il cliente al centro significa fondamentalmente ragionare a ritroso. Partendo dai bisogni e desideri insoddifatti dei clienti si cerca di trovare quei prodotti, che come hai capito sono soluzioni a problemi, da creare e commercializzare. Vedilo come un rovesciamento del sistema di fare business.

 

Di fatto il marketing non è una scienza esatta, ma una filosofia per vedere il mercato. Ecco la definizione che di marketing che io preferisco: il marketing è l’arte di creare valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento attraverso l’insieme delle attività che chiunque può fare per influenzare le scelte del consumatore/cliente favorendo uno scambio di prodotto e valori.

Comunque la definizione di marketing che da la dimensione più giusta è la seguente: Il marketing ha il compito di rendere superflua la vendita. Questo perchè quando l’azienda conosce bene i bisogni insoddisfatti dei suoi clienti, sa chi sono, dove si trovano, quale è il oro linguaggio e sa quanto sono disposti a spendere, allora la vendita è cosa fatta.

 

Sono queste le domande principali alla quale dare una risposta concreta per avere una Strategia di marketing che funziona.

 

IL concetto di marketing  può essere sintetizzato in questo modo:

1-quando avrai focalizzato un mercato avrai la possibilità di capire come soddisfarlo nel modo più facile, efficace e d efficiente.

2-quando tutta la tua organizzazione farà marketing e non solo la funzione vendita e i tuoi sistemi di comunicazione interna saranno in grado di diffondere il marketing in modo semplice

3-Quando avrai un piano marketing avrai un aiuto importante per il raggiungimento di obiettivi condivisi

 

Per trasformare in tattica, e quindi in azione pratiche quello che enuncia la filosofia aziendale con approccio marketing,  s’inserisce poi la teoria delle 5 p:

1. prodotto

2. prezzo

3. promozione

4. distribuzione

5. personale

 

Ognuna di queste P va trattata nel marketing strategico che vedremo in seguito.

 

L’approccio al mercato, oggi vede le imprese divise in queste categorie:

orientamento alla produzione, dove l’azienda investe in tecnologia per la riduzione dei costi della produzione. Questo approccio funziona solo quando si producono prodotti semplici e di grande uso comune nei quali l’unica differenza è la comodità di avere un prezzo molto favorevole rispetto all’offerta globalizzata.

 

Poi abbiamo l’orientamento al prodotto, dove l’azienda o l’imprenditore si concentra sulla tecnologia del prodotto piuttosto che sul cliente e il pericolo è quello di creare un prodotto che non ha un mercato.

Abbiamo ancora l’orientamento alle vendite, dove si cerca in tutti i modi di vendere ciò che si produce nel breve periodo ci prodotti e servizi a domanda debole. Questo approccio dovrebbe essere utilizzato solo per la rimanenza di magazzino. Se non viene utilizzato insieme ad altri approcci, si riccia di perdere la visione sul cliente che, come diceva un grande venditore,  non ama  farsi vendere delle cose, ma ADORA comprare.

 

Per ultimo l’approccio con orientamento al marketing, dove l’imprenditore comprende benissimo i bisogni INSODDISFATTI  del cliente e sa come soddisfarli. Fino a poco tempo fa quest’approccio era solo per le grandi aziende che avevano una divisione marketing interna che assicurava il continuo contatto con i propri clienti per conoscere i loro bisogni ed essere sempre pronti a soddisfarli con soluzioni appropriate.

 

Oggi, con internet e l’apertura d’iniziative sociali, come questa che stai leggendo di performance REVIEW ITALIA, anche tu potrai avere tutte le conoscenze che ti permetteranno di conoscere bene i tuoi clienti.

Fondamentalmente il cambiamento più importante è quello di passare da pubblicizzare, vedilo come parlare, al comunicare, vedilo come ascoltare.

 

Con l’uso delle tecnologie oggi è molto più semplice ascoltare il tuo cliente chi edendo loro ciò che vogliono per raccogliere una serie d’informazione che ti diranno, attraverso un’analisi, i bisogni sottostanti che ti permetteranno di creare soluzioni vincenti.

 

 

L’Approccio con orientamento al marketing si può adottare in tutte le circostanze, benché se ne dica ha dei costi del tutto ragionevoli e l’unica cosa che bisogna sapere il corretto processo del suo utilizzo.

 

 

 

Ecco le fasi per creare il 

tuo piano marketing.

 

Fasi 1marketing analitico: ma con chi ho a che fare? Quali sono le opportunità e quali le minacce nel mio mercato che posso trasformare in opportunità?

Esempio: una nota casa di produzione di pannolini notò un calo importante delle nascite con conseguente progressivo invecchiamento della popolazione e così decise di entrare nel marcato dei pannoloni. Hai afferrato il messaggio?

 

Fase 2- marketing strategico: della serie e adesso che m’invento per risolvere il problema?

In questa fase è necessario interrogarsi un pò in questo modo: quali sono le cose che so fare meglio e quali le cose che non so fare?

Accostando le informazioni che otterrai da queste domande con la fotografia del mercato che hai fatto in precedenza insieme con obiettivi che vuoi raggiungere, avrai fatto correttamente le fai del marketing oriented field, in altre parole avrai costruito il tuo albero principale del marketing.

 

Per realizzare queste indicazioni concentrati sulla ricerca di idee considerando le tue competenze, il denaro che hai a disposizione e il tempo con il quale realizzare i tuoi obiettivi. Tieni presente una cosa di estrema importanza: dividi gli obiettivi in tre sotto_obiettivi principali: obiettivo breve termine, obiettivo medio termine e obiettivo lungo termine. Metti nell’obiettivo di lungo termine il grande obiettivo, tecnicamente si chiama vision aziendale ossia chi vuoi essere in futuro, e metti nei sotto_ obiettivi di medio e di lungo temine le azioni che vorrai fare per analizzare il grande obiettivo.

 

Per fare un esempio: un’azienda nel settore della comunicazione web  ha fatto il marketing analitico e ha coperto che il design del sito ossia la grafica non ha più mercato perchè i clienti non vogliono cose belle ma risultati. Ha scoperto che è minacciata dall’entrata sul mercato di molte web agency che regalano la grafica al cliente e promuovo servizi di marketing per dare al mercato il risultato e non la bellezza. Vista questa situazione che sta provocando una perdita importante di fatturato, decide di fare la seconda fase del marketing, la Strategia.

 

Scopre che ha all’interno della sua organizzazione un programmatore come punto di forza e utilizzando questa competenza decide di rifare il suo posizionamento di marcato cercando di soddisfare bisogni del marcato inespressi.

 

Il bisogno individuato è quello della fiducia nel web come strumento capace di dare risultati. Quindi costruisce un offerta chiara dicendo ai tuoi clienti che loro hanno la possibilità di renderli completamente indipendenti per la creazione e l’aggiornamento del sito,  che gli fanno li assistono gratuitamente alla costruzione di un sito web gratuitamente insegnando loro l’uso dei CMS, e che li seguiranno soltanto per la parte che deve portare risultati attraverso la consulenza di web marketing che è compresa nell’offerta attraverso un contratto a tempo.

 

Questa iniziativa a fatto in modo di recuperare quote di mercato nel giro di un semestre con incrementi del 45% dei clienti e una riduzione dei costi interni del 60% avendo semplificato la gestione delle risorse umane.

 

Fase 3- marketing tattico. Questa è tutta la parte del fare. E’ il marketing che tutti vedono sul mercato, come ti dicevo prima è il prodotto, il prezzo, la promozione e la distribuzione nel mercato. La tua bravura consisterà nel trovare una soluzione innovativa nella comunicazione che sta nella fusione tra la promozione e la distribuzione.

 

Fase 4- il marketing interno- questa parte del marketing vede i propri dipendenti come fonte principale della soddisfazione dei clienti esterni e soltanto attraverso la soddisfazione del personale si avrà la soddisfazione del cliente.

 

Questo è molto facile e quasi spontaneo nelle aziende familiari o multi proprietarie per ovvi motivi, ma quando hai dei dipendenti che non sono imprenditori la cosa è più complessa, anche se nella maggior parte delle ipotesi si tende ad utilizzare la leva della minaccia del licenziamento.

 

Lavorare in aziende che amano i loro dipendenti è ambito da tutti o no?

 

Tieni bene  a mente questa considerazione quando farai i tuoi obiettivi e otto obiettivi perchè nella realizzazione degli stessi avrai bisogno di persone al tuo fianco.

 

Infatti, si dice che le aziende con orientamento al marketing hanno bisogno di un leader e non di un capo o semplicemente datore di lavoro. La differenza sta nello stile di comando dell’azienda tecnicamente chiamata cultura d’impresa. Il leader è autorevole, ossia ha il rispetto del tuo gruppo nelle sue scelte e nelle sue comunicazioni, il capo è autoritario, gli altri fanno quello che per paura del posto di lavoro.

 

La differenza sta nel fatto di poter permettere alle persone di poter prendere parte ai processi decisionali per sentirsi coinvolto nel futuro successo degli obiettivi aziendali.

 

Fai in modo che i tuoi dipendenti possano pensare in questo modo: conosco bene l’obiettivo, conosco molto bene il mio lavoro in funzione del raggiungimento dell’obiettivo e non lavoro solo perchè sono pagato per lavorare. Questo è molto semplice ma fa la differenza.

 

Come ha detto il padre del marketing, Kotler in marketing Management, oggi gli sforzi vanno verso la ricerca della fidelizzazione del cliente che è visto come una risorsa nel lungo periodo. Il prezzo non si basa più sulla produzione ma sul valore che il cliente attribuisce al prodotto servizio. La comunicazione diventa integrata ricordano che tutto comunica e il prodotto non è un oggetto ma un mezzo per soddisfare il cliente.

 

A presto per il secondo e il terzo capitolo della guida :


 

 

 

 

 

 

 

FARE il marketing analitico

FARE la pianificazine di marketing

 

 

 

 

 


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