Finanziamenti all'impresa: Faissola, da ottobre 2 mld di liquidità in più
I dati ufficiali del monitoraggio previsto dall'Avviso Comune sulla sospensione dei debiti delle Pmi segnalano che al 31 ottobre 2009, ovvero nelle prime settimane di piena operatività dell'Accordo, sono state 46.239 le domande pervenute da parte delle imprese per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 16 miliardi di euro.
Lo rende noto, in un comunicato, l'ABI, sottolineando che il sistema bancario ha analizzato 38.954 domande (13,4 miliardi di euro) con i seguenti risultati: è stato già accolto il 75% delle domande (27.021 pari a 9,9 miliardi), ancora in corso di esame 9.191 unità (2,8 miliardi), mentre solo l'1% non è stato accolto (590 per 137 milioni di valore).
Nel corso dell'audizione al Senato sui risultati conseguiti per la sospensione dei debiti alle Pmi, il Presidente dell'ABI, Corrado Faissola, ha sottolineato che "le banche già da ottobre hanno lasciato alla disponibilità delle imprese 2 miliardi di euro relativi alle quote di capitale sospese. Il quadro macroeconomico resta difficile, nonostante primi segnali positivi. Si va appesantendo il livello delle sofferenze bancarie. Di qui l'importanza di un ripensamento del trattamento fiscale complessivo per le banche e in questo ambito è necessario un provvedimento strutturale che riguardi Irap, Ires e Iva infragruppo".
Rispetto alle domande riferite alle singole branche di attività spiccano in particolare industria, commercio/alberghiero e altri servizi. L'analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell'impresa richiedente, evidenzia che il 58,2% delle domande (57% degli ammontari sospesi) è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota restante riguarda tutto il centro Sud.
Come evidenziato nei mesi scorsi, conclude la nota, l'adesione delle banche all'Avviso comune, e quindi la volontà di sostenere ulteriormente i sistemi delle imprese in questa difficile congiuntura, è stata massiccia: al 30 novembre, le banche e intermediari finanziari che hanno aderito sono 573, pari a 33.543 sportelli (il 98,3% del totale sportelli presenti in Italia).
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