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Le 10 migliori idee
d'investimento per il 2010
I analisti del Credit Suisse hanno raccolto le 10 migliori idee d'investimento per il 2010. "Il prossimo anno si profila più movimentato del 2009", afferma Giles Keating, responsabile Global Research, "ma sarà decisamente un buon anno per azioni e commodities".
Joy Bolli: Signor Keating, prima di passare in rassegna le 10 migliori idee d'investimento per il 2010, può forse tracciare per noi una breve sintesi del 2009?
Giles Keating: L'anno che sta volgendo al termine è iniziato su una nota di pessimismo. Gli operatori erano ancora molto preoccupati circa un peggioramento senza fine della recessione, e i primi due mesi dell'anno sono stati estremamente negativi. Ma in seguito è apparso evidente che alcune delle misure adottate per contrastare la crisi stavano iniziando a fare presa. Si sono quindi moltiplicati i segnali di un miglioramento dell'economia, e questo ha dato slancio a una fase di boom dei mercati per la maggior parte delle attività, soprattutto per azioni, obbligazioni societarie e in parte anche commodity. L'unico neo è stato il trend ribassista del dollaro. Abbiamo assistito anche a una pioggia di vendite per i titoli di stato, anche se ciò non ha prodotto in alcun modo effetti disastrosi.
Quali sono le previsioni per il 2010?
Abbiamo un approccio sostanzialmente costruttivo nei confronti di molti mercati, come quello azionario e, benché in misura minore, anche quello obbligazionario. Per il 2010 abbiamo una view sicuramente positiva verso le commodity. In generale, non riteniamo che nella maggior parte dei mercati i guadagni saranno di portata pari al 2009, bensì più contenuti ad esempio per azioni e corporate bond. Al contempo riteniamo che il 2010 sarà punteggiato da battute di arresto di portata anche significativa. Quindi, anche se sotto un profilo strategico gli investitori possono mantenere un atteggiamento decisamente rialzista, credo che essi debbano essere preparati a ridurre occasionalmente il livello di rischio quando i mercati inizieranno a correre troppo.
Passiamo dunque alle idee d'investimento per il 2010, iniziando dal comparto azionario.
Come posizione "core", riteniamo che gli investitori dovrebbero concentrarsi sulle azioni di large cap di qualità statunitensi ed europee con un'esposizione verso i mercati emergenti. Passando oltre, e assumendo un livello leggermente superiore di rischio, riteniamo ancora che gli investimenti diretti nei mercati emergenti continueranno a fare bene.
Questa sarebbe una seconda idea chiave.
Una terza idea potrebbe essere quella di concentrarsi sulle energie alternative. Riteniamo che a seguito del Summit di Copenaghen sul cambiamento climatico e del probabile aumento dei prezzi petroliferi, le energie alternative saranno un ambito d'elezione in cui investire – non a caso, si tratta anche di uno dei nostri megatrend. Infine, per restare nel comparto azionario, concentreremo la nostra attenzione sui titoli ciclici, come il settore IT e in parte quello dei beni di consumo voluttuari. Guardiamo inoltre con favore ad alcuni titoli di small & medium cap, che tendono a comportarsi piuttosto bene in questa fase del ciclo economico. Infine, vorrei citare le azioni "value". Non credo che le banche come settore esprimeranno performance molto buone.
Che cosa ci dice invece del reddito fisso?
Nel settore del reddito fisso, l'indicazione è quella di non puntare sulle obbligazioni societarie di massima qualità (tripla A), né sulle duration più lunghe, bensì sui titoli con i livelli di rating immediatamente successivi: singola A, doppia B e tripla B, mantenendo le scadenze rigorosamente a breve e medio termine. Non riteniamo che il reddito fisso genererà grandi guadagni, ma stimiamo con buona probabilità che i rendimenti in questo settore saranno comunque ragionevolmente soddisfacenti.
Che cosa prevede per le commodity?
Nel settore delle commodity, abbiamo una view sicuramente positiva per i metalli industriali, come ad esempio il rame, ma anche per il petrolio e sicuramente anche per il platino. Riteniamo che tutte queste commodity abbiano il potenziale per conseguire congrui rendimenti nel 2010. Il prezzo dell'oro sembra destinato a crescere ulteriormente in modo significativo, ma per gli investitori questo mercato potrebbe rivelarsi particolarmente difficile, in quanto sussiste un rischio concreto che i prezzi salgano fino a livelli insostenibili. Ovviamente, questo è un bene se gli investitori sono in grado di approfittare di tale trend, prestando tuttavia attenzione al rischio di potenziali battute di arresto di portata anche sostanziale.
Che cosa raccomanda invece per le attività alternative?
Abbiamo una view positiva per il comparto immobiliare. Riteniamo infatti che sia opportuno iniziare adesso a riportare gli investimenti in alcune città dei mercati emergenti dove si sta già registrando un'intensa pressione rialzista dei prezzi. E questo trend può proseguire. Raccomandiamo una certa esposizione verso l'immobiliare anche nei paesi sviluppati, dove crediamo che in termini generali il ciclo più lungo stia ora giungendo a un punto di svolta, come del resto è già avvenuto in alcune località. L'altro ambito a cui guardiamo con favore è quello degli hedge fund. In termini di stili, le performance migliori saranno probabilmente espresse dagli approcci "directional" ed "event-driven".
Quali sono le valute destinate a esprimere le migliori performance?
Manteniamo il nostro giudizio ribassista sul dollaro USA. Riteniamo infatti che il trend sia ancora verso il basso, anche se in modo non così netto come nel 2009. Potrebbero verificarsi alcune forti fluttuazioni, ma crediamo che effettivamente il dollaro permarrà su livelli di debolezza per la maggior parte dell'anno. Guardiamo inoltre con favore all'impiego della sterlina come moneta di finanziamento, soprattutto contro il franco svizzero. E infine, poiché la situazione complessiva nei mercati valutari (come del resto negli altri settori) risulterà probabilmente più volatile che in passato, raccomandiamo cautela nell'assunzione incondizionata di posizioni long su valute legate a commodity come il dollaro australiano contro quello statunitense. Piuttosto, è opportuno guardare a coppie valutarie insolite come una posizione long in dollari australiani contro il dollaro neozelandese.
Potrebbe riassumere le idee d'investimento per il 2010?
Il 2010 si profila come un anno in cui l'economia crescerà ancora e i tassi d'interesse saranno mantenuti bassi dalla Fed e dalla BCE, anche se con interventi finalizzati alla rimozione parziale di alcune delle politiche monetarie estremamente espansive registrate negli ultimi tempi. Riteniamo che questo sia uno scenario fondamentalmente sano per le principali attività come le azioni e, seppur in misura minore, anche le obbligazioni, nonché decisamente le commodity. Ma è improbabile che nel 2010 vengano conseguiti guadagni di portata pari a quelli del 2009, a fronte peraltro di una volatilità molto pronunciata.
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