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LA PERFORMANCE diventa legge - RIFORMA BRUNETTA

Il decreto legislativo 150/2009 consente alle amministrazioni pubbliche di organizzare il proprio lavoro in un’ottica di miglioramento continuo.

A questo fine, è prevista l’introduzione di un ciclo generale di gestione della performance.



RIFORMA BRUNETTA

della Pubblica Amministrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per produrre un miglioramento tangibile e garantire una trasparenza dei risultati, il ciclo di gestione della performance offre alle amministrazioni un quadro di azione che realizza il passaggio dalla logica dei mezzi (input) a quella dei risultati (output ed outcome).

Per facilitare questo passaggio, il decreto definisce le seguenti azioni:

  1. Le amministrazioni redigono un Piano triennale di performance, nel quale vengono elencati gli obiettivi strategici e quelli operativi, nonché le azioni specifiche di miglioramento. L’obbligo di fissare obiettivi misurabili e sfidanti su varie dimensioni di performance (efficienza, customer satisfaction, modernizzazione, qualità delle relazioni con i cittadini), costituisce una delle sfide della riforma, perché mette il cittadino al centro della programmazione (customer satisfaction) e della rendicontazione (trasparenza);
  2. Annualmente, le amministrazioni presentano una relazione sui risultati conseguiti, evidenziando gli obiettivi raggiunti e motivando gli scostamenti, il tutto nel rispetto del principio di trasparenza che implica il coinvolgimento di cittadini e stakeholders in momenti di incontro chiamati “le Giornate della Trasparenza”;
  3. Una correlazione forte tra performance delle organizzazioni e performance dei dirigenti e dei dipendenti. In sintesi, non si possono avere amministrazioni scarse e dirigenti e dipendenti eccellenti. È importante rilevare che il decreto prevede che gli obiettivi possano essere assegnati anche a più dipendenti, in modo tale da garantire uno spirito di coesione ed un lavoro di squadra laddove i processi amministrativi coinvolgono più strutture all’interno di una stessa amministrazione.

A sostegno di questo nuovo concetto, la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche predisporrà ogni anno una graduatoria di performance delle singole amministrazioni statali su almeno tre livelli di merito, in base ai quali la contrattazione collettiva nazionale ripartirà le risorse premiando le migliori strutture e alimentando una sana competizione.

 

 

 

 

 

I TEMI DELLA RIFORMA

 



I temi principali della riforma sono contenuti nel decreto legislativo 150/2009 di attuazione della legge 15/2009.

 

Il decreto legislativo prevede:

  1. un ciclo di gestione della performance, mirato a supportare una valutazione delle amministrazioni e dei dipendenti volta al miglioramento e al riconoscimento del merito;
  2. la selettività nell’attribuzione dei premi;
  3. il rafforzamento delle responsabilità dirigenziali e la riforma della contrattazione collettiva, volta a chiarire gli ambiti di competenza rispettivi dell’amministrazione e della contrattazione;
  4. una procedura semplificata per le sanzioni disciplinari, con la definizione di un catalogo di infrazioni particolarmente gravi assoggettate al licenziamento.

Per ogni tema troverai una descrizione approfondita, nonché gli articoli di riferimento del decreto legislativo.

 

 

Link Utili

 

LEGGE 15/2009



La legge


Documenti preliminari

 

 

SANZIONI DISCIPLINARI

Il sistema introdotto dal decreto legislativo 150/2009, ma già riscontrabile in precedenti interventi legislativi collegati alle azioni previste dal Piano industriale, mira a precisare tre aspetti del rapporto di lavoro:

  1. cosa succede se i dirigenti non attuano le nuove disposizioni collegate a tutti i temi della riforma (misurazione, valutazione, trasparenza, tempi dei procedimenti, ecc.);
  2. cosa succede in caso di omissione o di ripetuto scarso rendimento;
  3. cosa succede in caso di dolo, di colpa grave o di danni arrecati all’erario.


Il decreto legislativo 150/2009 raccoglie in un quadro unitario questi tre aspetti, definendo le seguenti disposizioni:

  1. In primo luogo, si è provveduto ad una semplificazione dei procedimenti sanzionatori e ad un incremento della loro funzionalità, attraverso: l’estensione dei poteri del dirigente della struttura in cui il dipendente lavora; la riduzione e la perentorietà dei termini; il potenziamento dell’istruttoria; l’abolizione dei collegi arbitrali di impugnazione; la previsione della validità della pubblicazione online del codice disciplinare dell’amministrazione.
  2. Viene poi disciplinato in modo innovativo il rapporto fra procedimento disciplinare e procedimento penale, limitando ai soli procedimenti disciplinari più complessi la possibilità di sospenderli in attesa del giudizio penale e prevedendo, peraltro, che i procedimenti disciplinari non sospesi siano riaperti, se vi è incompatibilità con il sopravvenuto giudicato penale.
  3. Per i casi di false attestazioni di presenze o di falsi certificati medici sono introdotte sanzioni molto incisive, anche di carattere penale, non soltanto nei confronti del dipendente, ma altresì del medico eventualmente corresponsabile. Per esigenze di certezza e di omogeneità di trattamento viene definito un catalogo di infrazioni particolarmente gravi assoggettate al licenziamento, che potrà essere ampliato, ma non diminuito, dalla contrattazione collettiva.

 

ALLEGATI SANZIONI


NUOVI SOGGETTI

Il decreto legislativo 150/2009 introduce due nuovi soggetti che svolgono un ruolo fondamentale nel cambio di marcia richiesto dalla riforma. Nuovi soggetti e nuove funzioni ispirate alle evoluzioni recenti in numerosi Paesi.

Gli Organismi indipendenti di valutazione sono soggetti interni alle amministrazioni; devono aiutare a pianificare meglio, lavorare meglio, rendicontare meglio e premiare i più bravi nel rispetto della trasparenza. Questo richiede specifiche competenze. Ecco perché i membri di questi organismi devono essere selezionati in base alle competenze e all’esperienza, ed i loro curricula pubblicati online.

La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche offre un supporto alle amministrazioni e agli Organismi indipendenti di valutazione. La Commissione si configura allo stesso tempo come un centro di eccellenza che fornisce linee guida e metodologie, e come un garante della trasparenza, raccogliendo tutte le informazioni sulla performance, la valutazione e la premialità nelle amministrazioni pubbliche. Una funzione fondamentale per concretizzare gli obiettivi della riforma, che richiede autorevolezza e personale specializzato. Ecco perché occorre istituire una Commissione indipendente, composta da membri con comprovate competenze, nei settori attinenti alla riforma.

Il decreto legislativo prevede inoltre l'ampliamento dei poteri dell'Ispettorato per la Funzione Pubblica (articolo 71), in particolare per quanto riguarda la collaborazione con la Guardia di Finanza e le verifiche sul corretto conferimento degli incarichi e sull'esercizio dei poteri disciplinari.


ORGANISMO INDIPENDENTE

DI VALUTAZIONE DELLA performance

L'ARTICOLO 14 DEL DECRETO

LEGISLATIVO 150/2009


Il decreto legislativo 150/2009 prevede l’integrazione dei vigenti organismi di controllo in una struttura denominata “Organismo Indipendente di Valutazione della performance” (OIVP).


Ogni amministrazione deve dotarsi di un tale organismo, composto da uno a tre membri nominati dal vertice politico-amministrativo previo parere della Commissione. L’OIVP avrà il sostegno di una struttura tecnica il cui responsabile deve possedere requisiti professionali attestati.

 

L'APPROCCIO ALLA RIDEFINIZIONE

DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO


La ridefinizione degli organismi di controllo interno si basa sul seguente principio: in qualsiasi organizzazione, pubblica o privata, non esiste una pianificazione perfetta, che va controllata solo a fine anno. Esiste invece la necessità di rispondere tempestivamente all’evoluzione del contesto nel quale agiscono le organizzazioni.

 

In effetti, la pianificazione perfetta potrebbe solo esistere in un mondo dove non succede nulla (né terremoti, né elezioni, né crisi economica), dove la tecnologia non evolve e i cittadini non manifestano nuove aspirazioni. Se la pianificazione perfetta non esiste, ciò significa che si deve puntare alla miglior pianificazione possibile (con obiettivi concreti e misurabili) e dotarsi di una capacità di reazione in corso d’opera per “correggere il tiro” attraverso un monitoraggio costante.

 

In ogni amministrazione, il compito degli OIVP è quindi quello di assicurare le condizioni necessarie per la corretta attuazione del ciclo di gestione della performance. Si tratta di una responsabilità di primo piano nell’attuazione della riforma. Questa responsabilità non si sostituisce però a quella dei dirigenti, ai quali spetta la valutazione dei dipendenti.

 

CARATTERISTICHE E FUNZIONI DEGLI

ORGANISMI INDIPENDENTI DI VALUTAZIONE

  • Indipendenti e competenti

L’indipendenza di giudizio di questi nuovi organi è una condizione fondamentale. La legge prevede quindi per i membri degli OIVP l’incompatibilità con incarichi elettivi e con nomine o consulenze per conto di partiti politici e di organizzazioni sindacali. Questa limitazione vale al momento della nomina e per i tre anni precedenti la designazione.


Una indipendenza necessariamente correlata alla responsabilità: si prevede, nel decreto legislativo 150/2009, che i sistemi premianti non siano erogati qualora l’Organismo non assolva i suoi compiti.


I compiti, nonché le responsabilità degli OIVP, sono tali da richiedere professionalità e competenze specifiche, che dovranno essere sottoposte a parere da parte della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche.


  • Garantire le regole del gioco

L’OIVP garantisce che vengano utilizzate in modo corretto le linee guida fornite dalla Commissione su come pianificare, cosa e come misurare, cosa e come valutare.


L’OIVP svolge un ruolo importante sugli esiti della valutazione, nella misura in cui propone all’organo di indirizzo politico-amministrativo la graduatoria sulla valutazione dei dirigenti di vertice e garantisce per l’intera amministrazione che l’attribuzione dei premi sia stata eseguita nel rispetto del principio del merito. In questo senso, l’OIVP è chiamato a validare la Relazione di performance presentata ogni anno dalle amministrazioni. Questo passaggio è imprescindibile per l’accesso ai sistemi premianti.


Sul versante della trasparenza, l’OIVP garantisce che gli obblighi di trasparenza (Piano triennale, sito web) siano assolti dalle amministrazioni. Se questo non viene fatto, è previsto il divieto di erogazione dei sistemi premianti.

  • Dialogare

Se qualcosa non funziona nel sistema, l’OIVP lo deve riferire tempestivamente ai primi responsabili della performance, cioè i dirigenti e il vertice politico-amministrativo. Come già sottolineato, gli imprevisti succedono. Non si tratta di controllare per punire, ma si tratta in questa fase, di “correggere il tiro”. Questo ruolo deve essere interpretato come quello di un “consulente interno” che accompagna l’amministrazione nel percorso di miglioramento. Di fronte a questa esigenza di un confronto costruttivo con i dirigenti responsabilizzati, occorre che l’Organismo abbia l’autorevolezza necessaria per essere ascoltato.


L’OIVP deve in ogni caso sottoporre regolarmente al vertice politico-amministrativo una fotografia chiara sull'andamento della performance, cioè su come l’amministrazione sta operando per raggiungere gli obiettivi. Questa funzione di controllo strategico si ricollega ai nuovi obblighi del vertice politico-amministrativo previsto all’articolo 15 del decreto legislativo 150/2009.


Al fine di valutare l’impatto del nuovo sistema di misurazione e di valutazione, gli OIVP devono curare ogni anno un’indagine sul benessere lavorativo. Queste informazioni sono utili per rafforzare il dialogo in seno alle amministrazioni, condizione necessaria al raggiungimento degli obiettivi.

  • Riferire

A volte le cose non funzionano perché c’è un problema di responsabilità (dirigenziale o meno) o di trasparenza. In questi casi l’OIVP deve riferire tali disfunzioni sia alla Commissione, sia alla Corte dei Conti, sia all’Ispettorato della Funzione Pubblica.

Questa è una novità della riforma che si ispira al principio di trasparenza.

 

 

 

 

 


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