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Process :

Based Costing (PBC)

Il processo aziendale



 

L'azienda (art. 2555 c.c.) è una struttura (insieme coordinato di unità materiali e immateriali, fisse e variabili) finalizzata in modo adeguato alla alimentazione dell'intero processo aziendale - dall'arrivo dell'ordine del cliente fino all'incasso della relativa fattura - costituito da una serie dinamica di sub-processi, in sequenza ed in parallelo al fine di realizzare, anche ciclicamente, gli obiettivi dell'imprenditore (art. 2082 c.c.), cioè, creare nuovo valore.

 

 

Ogni sub-processo è costituito da una catena di attività, ciascuna delle quali formata da una successione di operazioni con i quali ottenere un risultato, il più delle volte, specialistico.

 

Il ciclo generale o processo aziendale, che ha per obiettivo la creazione di nuovo valore, è costituito da tre partizioni fondamentali: (1) acquisto di materia prima e di energia fisica e psicofisica, che possiamo definire il ciclo passivo; (2) trasformazione della materia prima in prodotti, a mezzo il consumo interno dell'energia acquistata, che è il ciclo produzione; (3) vendita dei prodotti e gestione economico-finanziaria, che rappresenta il ciclo attivo. In pratica, come accennato, si tratta di un continuum di cicli ripetitivi, in cui si rispecchiano, quasi mai in tempo reale, i cicli finanziari, con i quali viene misurato e controllato l'equilibrio del valore (consumo e recupero) tra le tre partizioni, dato dalla contrapposizione, inclusi debiti e crediti, tra:

(1) + (2) ⇄ (3)

Ogni partizione, a sua volta, è costituita da una serie di subprocessi.

Da notare che questa ripartizione del ciclo aziendale in sub-processi, attività e operazioni è convenzionale ed ha lo scopo di rappresentare strumentalmente ai vari livelli gli aspetti organizzativi, tecnologici e funzionali attraverso cui si articolano tutte le lavorazioni dell'impresa, che sono alla base dei modelli di determinazione dei costi di prodotto.

Sotto il profilo pratico, i subprocessi devono essere operativamente identificabili rispetto agli altri, in modo che siano valutabili in moneta come risorse o centri di costo, e vengono suddivisi tra centri o sub-processi primari, in quanto si riferiscono a operazioni e attività di trasformazione della materia prima in prodotti finiti, e centri secondari o di supporto ai centri primari, relativi alla allocazione dei costi comuni ai prodotti e/o agli altri centri a mezzo i cost drivers.

 

Facciamo, a chiarimento, due esempi numerici. Supponiamo che il costo giornaliero alla linea di profilatura (centro primario) sia pari a € 15.000. Nel giorno j, i pannelli prodotti siano stati 3.000. Il costo delle lavorazioni da attribuire al prodotto finale è pari a € 5,00 per pannello. In questo caso abbiamo usato un costo variabile ad attribuzione diretta (variabile perché dipendente dal numero o volume di elementi ottenuti dello stesso prodotto). Inoltre, il costo giornaliero dell'ammortamento del macchinario compreso nel totale di € 15.000, pari, per ipotesi, a € 2000 - costo indiretto ad attribuzione diretta al prodotto (indiretto perché l'importo non varia al variare del volume di produzione) - va attribuito anch'esso direttamente al singolo prodotto per € 0,67 (= 2000: 3000).

 

È ovvio che il costo della giornata (€ 15.000), in genere rimane stabile fino a quando non intervengono variazioni sulla struttura fisica e sugli operatori, e il costo dell'elemento di € 5,00 rimane tale se non varia la produttività.

Supponiamo ancora che il costo del mese x dell'ufficio acquisti, che è un sub-processo o centro di costo di supporto, sia € 27.890. Le operazioni di acquisto, conclusi nel mese, siano stati n. 831. Il costo di ogni operazione sarebbe, perciò, di € 33,56.

 

Gli acquisti nel mese relativi al prodotto sono stati 25, quelli per il prodotto sono stati 90. I costi da attribuire ai due prodotti, indipendentemente dalle quantità ottenute (10.000 e 1000 ) nell'intero mese, sono € 839 ad ed € 3020,40 a . In questo caso, il centro di costi comuni ripartisce i propri costi, indipendente dai volumi di produzione, non solo ai diversi prodotti, ma anche agli altri centri di costo, come ad esempio, all'amministrazione per l'acquisto di cancelleria, ecc..

 

Autore: Giovanni Gentile - Dottore commercialista in Treviso, giovagenti@tvol.it
Fonte: Pmi - Ipsoa Editore

 


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